Curiosità

Granata e ippocampo: storia dei simboli del club salernitano

Dal riapprodo in B del club, serie disponibile su 1xbetitalia, il diritto sull’utilizzo dei colori sociali, del marchio e della denominazione sono di proprietà della società di Lotito a titolo definitivo. Dopo il fallimento era in serio pericolo il mantenimento dei simboli tanto cari al popolo granata e fortunatamente tutto è andato per il meglio. Ma che origini ha il simbolo della Salernitana? Quando il club adottò il colore sociale granata e l’ippocampo come stemma? Vediamo insieme.

Le origini del granata e del cavalluccio marino

Il granata come colore sociale fu introdotto per la prima volta tra il 1927 e i il 1929 sino ad essere riproposto dal secondo dopoguerra sino ai giorni nostri. L’ippocampo invece vide il suo accostamento alla squadra solo nel 1949 ideato dal pittore e professore salernitano Gabriele d’Alma, che appunto, ne disegnò la prima versione in assoluto, su richiesta della società di un simbolo che fosse in grado di rappresentare la prima squadra di Salerno che da lì a poco avrebbe disputato la sua prima stagione nella massima serie italiana. L’idea al pittore D’Alma venne durante una passeggiata di svago nel porto della città dove notò tra le reti ormeggiate dei pescatori un piccolo ippocampo intrappolato che cercava di liberarsi in tutti i modi. Il pittore da questa immagine prese lo spunto per trarne un’analogia con la Salernitana che da matricola avrebbe dovuto lottare con tutte le forze per liberarsi dalle compagini della serie A più blasonate ed esperte, proprio come le reti per il povero ippocampo.

Il restyling del 1986

Dal 1986 anno in cui il brand Salernitana divenne commerciale, il compito di riformulare il marchio fu affidato al grafico Jack Dallas per poter rendere il cavalluccio più facile da riprodurre su diversi supporti. Dal lavoro finale ne uscì il famoso ippocampo con la torre, le onde e il sole in alto a destra a simboleggiare l’antica moneta in vigore ai tempi della zecca di Salerno chiamata Follaro.

Dal 1999-2000 ad oggi

Nell’ultimo restyling del 1999 – 2000 le onde sono state sostituite dalla scritta “1919”, anno della fondazione del club, e la torre è stata sostituita da uno scudo granata. Resta infine, il sole in alto sulla destra. Con il fallimento del 2005 il simbolo sprofondò in terza categoria, nel periodo più umiliante del club, con la Salernitana Sport di Aliberti. Contemporaneamente nacque il nuovo club “Salernitana Calcio 1919” a guida dirigeniali di Antonio Lombardi che adoperò un semplice pallone come simbolo. La Salernitana a guida Aliberti fallì dopo alcuni mesi e dopo varie aste fallimentari il patron Lombardi acquistò i beni immateriali appartenenti alla società fallita. Poi, nel 2011 la Salernitana divenne Salerno Calcio, con cui giocò e vinse il campionato di D ma nulla aveva a che fare con la Salernitana visto che sia il nome, sia i simboli, stemma di Salerno, sia il colore, un blaugrana al posto del granata tant’è che molti tifosi negavano qualsiasi appartenenza alla piazza della città, fino a quando Lotito e Mezzaroma riacquistarono i diritti.