Calcio

Quando si lascia un grande amore

Quando si lascia un grande amore, una casa che ha accolto tutti i nostri ricordi, la maggior parte della nostra vita, si vorrebbe portar via tutto, caricare tutto sui camion di traslochi a Milano e spostarsi con il proprio bagaglio di esperienze, emozioni, ricordi, contatti.

Eppure non sempre è possibile, ci sono cose che, per quanto abbiano segnato il nostro cuore, devono restare dove sono, ce ne dobbiamo separare e uno degli esempi più profondi e belli, ci arriva da un post. Si esatto un post scritto da Davide Moro, un calciatore italiano, centrocampista, che ha giocato due anni nella Salernitana e l’ha lasciata con questo toccante messaggio:

Dopo circa due anni e… quasi tre campionati, lascio Salerno, i tifosi granata e la Salernitana per iniziare un nuovo progetto di lavoro, portando con me il ricordo di un’esperienza unica per la specificità dei suoi connotati, umani e professionali; i primi, in particolare, mi rimarranno sempre nel cuore per l’inconfondibile calore umano che ho sempre percepito durante la mia permanenza in questa città. Così come sarà per me indimenticabile il supporto caloroso di tutto il pubblico dell’Arechi e della curva sud Siberiano in particolare con i suoi canti, i suoi cori, il suo incitamento incessante e così decisivo in tante partite.

Lascio Salerno con un certo groppo in gola; in modo anche per me inatteso (soltanto pochi giorni fa avevo effettuato un nuovo trasloco), ma esclusivamente per ragioni legate al mio privato per cui si rendeva necessario un ritorno nel centro nord. Un’esigenza che si è inaspettatamente riproposta a poche ore dalla chiusura del mercato con l’inatteso ritorno di fiamma della Cremonese che mi ha indotto a riflessioni profonde rispetto alla necessità di cogliere tale irripetibile opportunità. E qui vorrei ringraziare sentitamente la Proprietà, il ds Fabiani ed il mister Sannino per aver dimostrato nella circostanza una non comune sensibilità d’animo e per aver umanamente compreso i motivi che mi avevano portato ad assecondare l’interesse della Cremonese e quindi a lasciare, mio malgrado, una piazza dalla quale ho ricevuto tanto. Mi dispiace davvero per questo epilogo, del tutto inatteso anche per me, quanto doloroso e dunque carico di emozioni.

Alla squadra, al mister, allo staff dirigenziale, tecnico e medico, alle maestranze tutte va il mio più affettuoso e riconoscente saluto e l’augurio di una stagione calcistica densa di soddisfazioni, come certamente merita l’appassionato e competente pubblico granata, al quale sono profondamente grato per le tante attestazioni di stima che ho ricevuto nel corso della mia bella, gratificante e indimenticabile permanenza a Salerno ed anche in occasione del mio trasferimento a Cremona.

Un saluto altrettanto cordiale, infine, agli organi di informazione che con passione e competenza ogni giorno scrivono la storia di questo grande Club e della sua squadra. Un forte in bocca al lupo a tutti ed alla bellissima e calda Città di Salerno”.