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Salernitana: è allarme “pareggite”

Il virus dell’X continua a dimorare nel percorso dei granata che non riescono a debellarlo da anni. Il problema invece di allontanarsi persiste e peggiora, partita dopo partita e mese dopo mese. Solo nell’ultimo anno, nei 10 mesi del 2018 la pareggite dei granata è entrata di diritto nelle classifiche di trend del pareggio più lunghi di sempre, infatti dal mese di gennaio ad oggi ben 11 son state le partite terminate con un pareggio sulle 28 disputate in totale. Il problema si aggrava se si pensa ad un campionato, quello di B, con tante scommesse bonus, tra i più equilibrati al Mondo. Un trend dunque che ha poco o nulla a che fare con la neutralità del pareggio, con il punto conquistato ma che al contrario punta l’attenzione sui punti persi, 2 ogni match che fanno 22 in 10 mesi. E 22 punti in un campionato come la serie B fanno certo la differenza. Un record e una media che mettono certo il club in risalto negli almanacchi della storia del calcio ma che di fatto ben apportano alle speranze di una promozione in A proprio nell’anno del centenario.

Un trend con pochi eguali

A fare di meglio, o peggio, in questa particolare malattia di punteggio è stata solo la Cremonese con 15 gare terminate con un pareggio nel 2018. Il trend ha vittime anche nei maggiori campionati d’Europa, Italia, Inghilterra, Francia e Spagna, leghe maggiori e minori sono tutte contagiate dal morbo della pareggite che non sembra aver trovato una cura ufficiale. In questa classifica dei maggiori campionati d’Europa, la Salernitana è nona, in testa proprio la Cremonese che con le 15 partite neutre risulta la squadra più incline alla tendenza. Se invece vediamo i numeri dal 2015, anno in cui la Salernitana è ritornata, ecco che la pareggite si presenta come un problema ben più radicato e profondo con ben 55 pareggi sulle 133 partite disputate negli ultimi tre anni. Significa che la Salernitana pareggia una partita ogni 2,41.

Cosa aspettarsi per i prossimi mesi

In che modo invertire il trend? Questa è la domanda da santo graal in quanto è difficile poter stabilire con chiarezza le cause probabili della pareggite: non si tratta dell’attacco, con match pareggiati appunto a suon di goal e non si tratta della difesa come i tanti match conclusi a reti inviolate o sull’uno a uno. Il problema andrebbe ricercato nei crolli e nella mancata regolarità e costanza dei calciatori, da cui ci si aspetta di tutto ogni match. La cosa sicura è che difficilmente il trend possa cambiare negli ultimi mesi del 2018.